| La breve storia del Casino di Rapallo |
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| Casino terrestri - Casino italiani | |||
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Il casinò resterà attivo fino al provvedimento del governo fascista nel 1924, passando tra diverse gestioni: fino al 1916 se ne occupa la società Nevil & Allaster per circa un anno. Nel 1917 tocca alla società De Santis & Rossano, successivamente alla società Cellè & Fumo fino al 1920. Per ultima, gestisce il casinò la società Celle & Spaini dal 1920 fino alla definitiva e sorprendente chiusura nel 1924. Da quell'anno la città di Rapallo patisce e perde la rivalità con Sanremo, che nel 1927 ottiene la possibilità di aprire una sua casa da gioco con la giustificazione della necessità di reperire fondi destinati alla costruzione di opere pubbliche inderogabili (mai realizzate). La licenza passa da Rapallo a Sanremo e il centro turistico ligure resta definitivamente fuori dal gioco. Salvo una mini apparizzione durata pochi mesi, nel 1946.
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Il Casinò di Rapallo è stato il più raffinato e frequentato casinò italiano dei primi del Novecento, all'altezza di quello di Montecarlo, fino al micidiale stop mussoliniano e al discusso passaggio di consegna a Sanremo.

