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Il Palais Royal, ex residenza di Richelieu donata ai Re di Francia, era una sorta di lussuoso Club del piacere. Il gioco si aggiunge ad una organizzazione paradisiaca già impostata sul bere, sul mangiare, sui bagni, sulle saune, sui massaggi e naturalmente sull'amore.
Il gioco fu rispettato perfino durante il terrore, nonostante l'ostilità di Robespierre, e sotto Napoleone, che aveva continuo bisogno, per le sue guerre, di risorse finanziarie. I nemici di Napoleone, quando batterono l'eroe corso nel 1815 ed entrarono a Parigi, persero alla roulette ingenti somme. Per esempio il generale Blucher lasciò al Palais Royale un milione e mezzo di franchi.
Fu solo nel 1838 che Luigi Filippo, tornata al potere la Casa d'Orleans, chiuse tutti i casinò francesi Palais Royale incluso. Le cronache del tempo raccontano che il 31 dicembre 1837, l'ultimo giorno consentito per il gioco d'azzardo prima della chiusura, vi fu un tale assalto di folla alle sale dei casinò da rendersi necessario l'intervento della polizia.
Oggi il Palais Royal ospita il Consiglio di Stato ed il Consiglio costituzionale francese, oltre ad una sala della Comédie Française chiamata Salle Richelieu.
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